Cannes Jeune Ballet
Rosella Hightower

Repertorio 2018/2019

Photo: Mario Sguotti

Photo: Mario Sguotti

Altro Canto

Coreografia : Jean Christophe Maillot
Musica : Claudio Monterverdi, Biagio Marini, Giovanni Girolamo Kapsberger
Durata: 18 mn

Questo pezzo esalta il corpo androgino in movimento ponendo gli accenti drammatici del “Magnificat”  di Monteverdi. Una musica che obbliga i ballerini a superare se stessi, a trovare il loro proprio colore, a captare i flussi e le dissonanze della loro interpretazione.
Oscillando tra sacro e profano, la luce soffusa, quasi liturgica, sottolinea l’architettura dei corpi, la curva dei movimenti, i suoi brividi e le sue pieghe.

Photo: Mario Sguotti

Photo: Mario Sguotti

Cantate 51

Coreografia : Maurice Béjart
Musica : Jean-Sébastien Bach
Durata : 15 mn


Questo balletto di Maurice Béjart riprende il tema dell’Annunciazione. Secondo il coreografo: «l’angelo appare a Maria e le predice la nascita di un figlio, incarnazione divina che dinamizza l’universo transfigurato come questa musica che supera l’umano».
Sulla musica di Jean-Sébastien Bach, Béjart ha creato una coreografia molto essenziale, sublimata dai movimenti ampi e ondulati.

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A Place Between

Coreografia : Lukas Timulak

Ricercare  nuove esperienze, delle nuove situazioni o deli nuovi luoghi fa parte della natura umana. A volte si trovano delle destinazioni, ma raramente un luogo che ci soddisfi in maniera definitiva. Con “A place between” Lukas Timulak esplora questi momenti passeggeri. Un istante tra due momenti di vita, o un luogo tra la nascita e la morte. Siamo sempre al centro di qualcosa.

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Larmes blanches

Coreografia : Angelin Prejlocaj
Musica : Bach, Balbastre, Purcell
Durata : 18 mn

“... il balletto Larmes Blanches, portava un titolo ambiguo. Chiunque l’ascoltasse in francese chiedeva: che cos’è? L’arma bianca o la lacrima bianca?
O il pugnale e la lacrima erano qui, presenti e il balletto era realizzato su questo equivoco e sui rapporti de l’uno con l’altro. Entrambi scintillavano, si incrociavano, emettevano dei riflessi, il dolore della lacrima era coniugato con la freddezza della paura, la gioia al pericolo. Si susseguono l’uno con l’altro senza giungere mai alla loro separazione e in questa fusione, Angelin Preljocaj, incosciamente, aveva reso un frammento di questa fatalità, che aveva perseguito e continuava a perseguire la sua nazione. (...)
Più si guarda l’arma-la lacrima bianca più si scopre la ripresa del sangue nei Balcani, la distruzione fondata sul folle orgoglio e la fierezza che genera la morte.”
Ismail Kadaré

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Sweet Gershwin

Coreografia : Jean-Charles Gil
Musica : Georges Gershwin
Durata : 25 mn

Jean-Charles Gil ha danzato tutto il repertorio di Balanchine, porta in lui le impronte della musicalità di questa coreografia. È con questa memoria che approccia la musica di Gershwin che Balanchine ha scelto per creare « Who Cares ? ».
Sweet Gershwin è un pezzo scritto nella fluidità e l’eleganza somiglia ad una “dolcezza acidula” di cui ognuno sceglierà il sapore che porterà con sé. In questa opera di una grande esigenza tecnica i ballerini scivolano nel ritmo della melodia sfiorando il ricordo delle commedie musicali americane.

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Piano Poetry

Coreografia : Julien Guerin
Musica : Georges Gershwin
Durata : 9 mn

In questo poema danzato in omaggio al compositore George Gershwin, le suite per pianoforte creano una poesia intima attorno alla giovinezza e alla sua bellezza ed è realizzata con cinque ballerini.
Il ballerino eponimo simbolizza il modo della scrittura di una forma di danza nello spazio e il tempo e interagisce tra i ballerini per guidarli nel corso di tutto il pezzo.
Sublimati attraverso i sentimenti e la sensualità, i ballerini condividono queste sequenze danzate successive come una prosa dettata dalle melodie del compositore  George Gershwin.